Il 2025 potrebbe semplicemente sembrare un anno come un altro per il nostro club, ma in realtà porta con sé delle sfide e delle insidie. Ebbene sì il 2025 è il secondo anno del nuovo comitato ed è anche l’anno successivo all’alluvione e per noi la parola più importante è CONFERMA!
Conferma di ciò che di buono abbiamo fatto durante il nostro primo anno ai vertici del club;
Conferma di avere la maggior parte dei soci dietro di noi;
Conferma di avere la consapevolezza che la parte dei soci ancora scettica nei confronti di questo comitato sia sempre più piccola;
Conferma da parte degli sponsor e dei partners che stiamo lavorando bene;
Conferma della bontà della nostra infrastruttura, senza dimenticare che ci sono ancora molti lavori da eseguire per portarla ad un livello ancora più alto;
Conferma di essere riusciti a restare uniti con la popolazione di Lostallo, credeteci questo aspetto era tutt’altro che scontato;
Conferma che malgrado le partenze (più che normali) previste in comitato, coloro che restano sono motivati e hanno le idee molto chiare sul futuro del club;
Conferma che malgrado gli anni passano, la pista di Lostallo resta una meta gradita dai piloti e dagli appassionati.
Il 2025 però è anche stato un anno di gare e possiamo sicuramente affermare che sono state tutte di ottimo livello e che tutte hanno avuto dei degni vincitori!!! Quest’anno abbiamo ospitato 2 gare di Campionato Svizzero 1/5, 1 gara di Campionato Svizzero V8 e V10 nitro, la 24H a squadre 1/5, il PancarMaster e il Gran Premio EFRA 1/5. Anche se possono sembrare poche le gare che abbiamo ospitato sulla nostra pista, trovare sempre tutte le persone per occupare i posti chiave di una gara di modelli R/C non è facile perché ci vuole competenza, esperienza, tempo libero, ma soprattutto ci vuole la voglia di aiutare un club a crescere e a presentare sempre eventi di qualità e noi dell’MRTM ci mettiamo sempre l’anima per fare in modo che tutti i nostri ospiti tornino a casa con un bel ricordo dei giorni trascorsi in nostra compagnia!!
Il 2025 è l’anno in cui il club ha eseguito alcuni importanti investimenti per il futuro:
– è stato ingrandito il locale delle verifiche tecniche per consentire un miglior flusso del lavoro durante le gare
– è stato acquistato software e hardware che gestisce a 360° il club a partire dalla cassa del bar, l’inventario di bar/cucina, la banca-dati, le fatture emesse, le fatture da pagare, ecc.
– è stato acquistato un nuovo tabellone luminoso di ultima generazione per i risultati della gara
– è stato acquistato il materiale necessario al rifacimento dell’impianto audio in pista
insomma non di certo un anno dove siamo stati a guardare, ma abbiamo concimato e seminato il terreno per poi raccogliere i frutti durante il Campionato del Mondo 1/5 del 2026 e quello GT8 e GT8E del 2027!
L’anno 2024 inizia nel migliore dei modi con l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione già pianificati e con la preparazione delle prime gare in calendario. Tutto fila liscio fino ad uno dei giorni più brutti della storia della Mesolcina.
A fine giugno 2024 una potente bomba d’acqua scarica tutta la sua furia proprio su Lostallo e subito si pensa al peggio per gli ospiti del nostro campeggio. Fortunatamente nessuno resta ferito o direttamente coinvolto, ma lo spavento è stato grandissimo e le immagini non lasciano spazio all’immaginazione…
Purtroppo però dall’altra parte della valle, le cose non sono così “tranquille” e Lostallo e i comuni vicini devono fare i conti con ingenti danni, viabilità compromessa e addirittura un pezzo d’autostrada distrutto che complica ancora di più le cose!! È forse il momento più brutto di sempre vissuto dalla valle.

Dopo il primo allarme ricevuto dai presenti in campeggio, il Comitato si è recato appena possibile sul posto (le strade erano impraticabili e la Polizia non lasciava salire nessuno a Lostallo) per verificare di persona lo stato delle c
ose e per eseguire un primo sopralluogo all’intera infrastruttura pista, buvette, bagni e docce, cucina, box coperti e palco piloti. Eseguita questa ispezione possiamo certamente dichiararci MIRACOLATI perché la nostra struttura non ha subito alcun danno rilevante!!!
Ovviamente dopo aver constatato la pochezza del nostro problema confrontato con quanto accaduto a poche decine di metri da noi, il Comitato ha subito pensato all’annullamento del Campionato Europeo 1/5 che da lì a un mese si sarebbe svolto sulla nostra pista, ma prima di prendere decisioni affrettate abbiamo deciso di confrontarci con le autorità comunali per capire quale fosse il loro punto di vista.

Fin da subito il sindaco ed i suoi collaboratori hanno manifestato la volontà di tornare nel più breve tempo possibile ad una normalità e alla ripresa di tutte le attività.
Il Comitato ha quindi deciso di assecondare le richieste del Comune di Lostallo e ci siamo subito messi all’opera per risolvere principalmente il problema di accoglienza del campeggio che era in buona parte compromesso. Con l’aiuto di tutti siamo riusciti a trovare una soluzione temporanea per ripulire il terreno dai detriti e per togliere dalle zone più pericolose del campeggio, le roulotte rimaste intrappolate.

Inizia quindi una lotta contro il tempo per rendere di nuovo agibile il sedime del campeggio e qui si è vista coesione, spirito d’iniziativa, aiuto reciproco e sostegno da parte di tutti.
Oltre ai fruitori del nostro campeggio, altre persone sono venute a darci una mano o ci hanno messo a disposizione mezzi e macchinari per vincere la nostra sfida.

Le persone da ringraziare sono davvero molte, ma il Comitato ci tiene in particolar modo a ringraziare nuovamente anche l’Hockey Club Ambrì Piotta che, con l’intera squadra ed il suo allenatore, si sono impegnati a fondo per rendere di nuovo il terreno agibile.
UN GRAZIE DI CUORE VA A TUTTI COLORO CHE CI HANNO SUPPORTATO E AIUTATO DURANTE QUESTA FASE NON PROPRIO SEMPLICE DA GESTIRE!!!
VI POSSIAMO GARANTIRE CHE ANCHE DAL PROFILO UMANO QUESTA ESPERIENZA CI HA INSEGNATO MOLTO…
Il periodo dal 2005 al 2023 sono ben oltre 15 anni della nostra storia che si sono contraddistinti per i molti appuntamenti agonistici importanti, ma anche da grandi trasformazioni della nostra infrastruttura che, proprio in questi anni, si è vieppiù consolidata e stabilizzata.
Basti pensare che in questi ultimi anni il nostro club ha organizzato più di 200 gare di diversa caratura, dalla gara sociale, a quella nazionale, dal Gran Premio Europeo al Campionato Europeo assoluto e, per non farci mancare nulla, anche ad alcuni Campionato del Mondo. Possiamo senz’altro dire che ormai la nostra pista e il nostro team ha dimostrato di essere all’altezza e di essere apprezzato in tutto il mondo per il suo lavoro e questo dovrebbe rendere orgogliosi tutti i simpatizzanti, tutti i soci e tutti i sostenitori del Mini Racing Ticino e Moesa.
Ecco i ricordi più indelebili e importanti che hanno segnato la nostra storia recente:
Nel 2023 lo storico presidente Ernesto “Tino” Camponovo, decide di voler passare il testimone ad altri dichiarando che lo vuole fare perché è ancora in grado di prendere una decisione di questo tipo con la necessaria lucidità. Succede che il Comitato in carica quell’anno rassegna integralmente le dimissioni. Un momento cruciale per la vita del club che dovrà accogliere una nuova squadra che dirigerà le attività future. Che dire, una squadra proveniente interamente dalla Svizzera interna (tedesca) dichiara di essere pronta a prendere, ma ecco che nel momento del bisogno un gruppo di persone, quasi da sempre vicine al club, si fa avanti e crea un gruppo intenzionato si a mandare avanti le attività, ma in special modo a mantenere un forte legame tra il direttivo del club e il territorio (la Svizzera italiana).
Durante l’assemblea straordinaria convocata a fine 2023 sono appunto questi due gruppi a giocarsi le carte per garantire la continuità di cui una pista del genere ha bisogno e, dopo la votazione, ne esce vincitore il gruppo chiamiamolo “dei Ticinesi”. Per quest’ultimi il compito sarà a dir poco arduo e pieno di insidie visto che non godono fin dal principio del consenso di tutta la base dei soci.
Il fatto che durante l’estate del 2024 ci sarà un appuntamento importante come il Campionato Europeo 1/5 da organizzare, potrebbe in prima analisi sembrare un problema, ma invece questo evento viene vissuto come una grande opportunità di dimostrare a tutti i soci che il nuovo Comitato è in grado di organizzare manifestazioni importanti, sperando che poi la fiducia nel nuovo direttivo venga riconosciuta.

Nel 2002 hanno luogo i Campionati Europei della categoria elettrica. Se prima dell’inizio della manifestazione, alcuni piloti di questa categoria erano scettici perché trovavano la pista troppo “grande” per le piccole vetture elettriche, alla fine quasi tutti concordi nell’affermare che raramente si era potuto gareggiare con così tanto spazio e senza ostacolarsi l’un l’altro e, dando nel contempo piena potenza ai motori. Vince il Finlandese Levanen dopo una gara più che appassionante.
Naturalmente oltre a questa gara vi è un corollario di altre gare nelle varie categorie che aumentano sempre più gli appassionati di questo hobby.

Il 2003 è contraddistinto dal successo del francese Volta nel Campionato Europeo B della categoria 1:8, ma come sempre, questo è solo uno dei tanti nomi dei vari vincitori delle diverse gare svolte durante tutta la stagione.
Anno ricco di gare importanti il 2004, nel quale a Lostallo, si laureano ben 4 campioni europei in quattro diverse categorie: l’italiano Burato vince il CE over 40 anni nella categoria 1:8; il francese Levy vince la gara delle 1:10 a scoppio (cat. 235 mm); l’altro francese Comptat vince il CE delle 1:4 GT/TC; il tedesco Feldmann vince invece nella 1:5 Formula 1.

Ma ci si prepara anche per il Mondiale che è stato assegnato a Lostallo per il 2005: la categoria 1:5, quella che per prima ha assegnato un Campionato europeo nel Moesano.
In questi anni di gare e dopo il successo della pista, varie migliorie vengono man mano allestite sia nel tracciato (creazione di nuovi cordoli, sistemazione degli interni delle curve veloci e altro ancora) che nelle infrastrutture della pista. La ristorazione, ad esempio, viene dotata di vari confort sia per il pubblico che per coloro che lavorano. E’ stata creata una zona di raccolta differenziato del materiale. Un sistema di irrigazione di tutto il sedime è stato istallato e col tempo sarà messo in funzione.
Ma anche nei box si vedono parecchie novità: sono aumentate le postazioni per l’aria compressa; è stata messa a disposizione dei piloti una zona dove poter tornire le gomme senza sporcare i propri box; alcuni monitor sono stati sistemati fra i tavoli dei box, dove poter vedere lo svolgimento cronometrico della gara stessa.
In occasione poi del mondiale 2005 ancora ulteriori novità si presentano agli assidui e non, frequentatori della pista: le tribune per gli spettatori, una “sala stampa” per le varie testate giornalistiche, me soprattutto un sistema di collegamento informatico senza fili, che permette ai presenti di potersi collegare con un portatile ad internet, dove appaiono i risultati della gara pochi secondi dopo la fine di ogni singola batteria o finale. Si è ormai degni di un aeroporto di una grande città!
Nel 2000 lo svizzero Bühler vince il Campionato Europeo Over 40 nella categoria 1:8 e l’italiano Busnardo quella della 1:10, che vengono svolte contemporaneamente.
La stagione 2001 ci porta 18 gare. Abbiamo tentato di diminuire un po’ gli sforzi da un punto di vista numerico, ma non certo qualitativo e quantitativo. Già perchè oltre alle gare sociali (ben 7, alle quali partecipano anche piloti della svizzera interna e dall’Italia), a quelle nazionali (1:8, 1:5, E10, FG, Tamiya) ci compete l’organizzazione 3 Gran Premi Efra (1:5, E10 e assieme 1:8 & 1:10) e del primo Campionato Europeo ufficiale: quello della 1:5, con i migliori piloti di tutta Europa già annunciati.

Un onore ma senz’altro anche un onere!
Per questa serie di gare il palchetto piloti in tubolari non può più andare bene (almeno per noi, perché senz’altro in altre nazioni sarebbe stato più che a sufficienza), ma soprattutto dobbiamo poter avere delle infrastrutture adeguate per la giuria e per la parte amministrativa. Fra l’altro si annunciano degli inglesi che vogliono trasmettere in diretta su Internet l’europeo minuto per minuto.
Si decide quindi di costruire (ben prima del tempo previsto) anche l’infrastruttura del palco piloti. Per gare del genere poi necessitano i box coperti. Dopo alcune informazioni e alcuni calcoli si capisce ben presto che conviene fare un altro passo e costruirli noi fissi, piuttosto che spendere soldi per coperture provvisorie.



In occasione del GP Efra 1:5, una parte dei box coperti (quella a sud) è pronta. Quella a nord viene montata proprio durante gli europei davanti ai piloti delle altre nazioni che restano esterrefatti a vedere con che velocità 3 persone montano tutta l’infrastruttura.
C’è però ancora molto da fare! Alla fine di giugno per gli europei tutto deve essere pronto. Per giorni alcuni soci lavorano instancabilmente per essere pronti. Ci sia permesso di fare almeno due nomi: Michele Denicolà e il solito Tino Camponovo.

A giugno l’evento: i campionati europei iniziano e per una settimana è festa grande per i piloti e grande lavoro per l’organizzazione. I complimenti (per fortuna) non si risparmiano e Lostallo e il MRTM escono a testa alta da questa manifestazione e probabilmente seri candidati per un mondiale in un futuro non troppo lontano per la categoria delle 1:5.
Seguono poi in agosto i due Gran Premi europei: quello di 1:10 elettrico (Warm-Up per i campionati europei del 2002 sempre a Lostallo) e quello di 1:8.
Naturalmente vi sono anche le altre gare di livello nazionale e soprattutto un magnifico campionato sociale che vede una folta partecipazione di piloti, che solo nella 1:10 a scoppio conta ben 51 piloti classificati al termine della stagione.
“E’ ormai giunta l’ora, per il MRT, di trovare una soluzione soddisfacente per tutti, e quindi nasce un progetto. L’infrastruttura progettata é conforme ai regolamenti della Federazione svizzera ed europea e sarà a disposizione dei soci per gli allenamenti, l’organizzazione di gare a livello regionale, svizzero e internazionale. Il progetto é stato studiato per essere adattato a tutte le categorie dell’automodellismo su pista. Durante lo studio del progetto si é tenuto conto anche delle probabili evoluzioni future delle diverse categorie. L’infrastruttura comprende: una pista in asfalto con uno sviluppo di circa 400 metri lineari (con una variante più corta e meno veloce per le categorie elettriche), un palchetto piloti, locali cronometraggio e giuria, servizi, magazzino per l’attrezzatura di manutenzione.
Ci si é concentrati nel cercare un terreno possibilmente il più centrale per il Ticino. Ma dopo lunghe e vane ricerche é probabile che la soluzione venga trovata fuori dai confini cantonali: a Lostallo (GR)”.
Questo è quanto si scriveva nell’ormai lontano 1996 in occasione della pubblicazione di un libretto che presentava i 25 anni di attività del MRT.

Da allora molta acqua sotto i ponti è passata. I primi contatti allacciati con il Comune di Lostallo, sono diventati vieppiù importanti. Lo stesso Municipio si è molto adoperato perché la nostra infrastruttura sorgesse su un sedime che fosse atto alla cosa.
Tant’è che oggi la pista si trova in un terreno il cui piano regolatore prevede l’esplicito utilizzo al fine di costruire una pista per vetture radiocomandate. Siamo gli unici in Svizzera, ma forse anche in Europa ad avere ancorato nella legge questo diritto.
Purtroppo la burocrazia e quant’altro ritardano sempre più la possibilità di costruire il nostro sogno. Ma finalmente ecco arrivare i permessi perché si possa costruire.

Sono passati almeno 3 anni dai primi incontri. Siamo nel 1999 quando le ruspe iniziano con i loro lavori.
Intanto l’assemblea decide di cambiare il nome al Club. In onore della zona che ci ospiterà, il club diventa l’attuale Mini Racing Ticino e Moesa – MRTM.
Il 4 settembre 1999 la pista è pronta per ospitare la sua prima gara per vetture radiocomandate. Si tratta della gara di qualifica per i Campionati Europei della Tamiya. E’ la prima di 6 gare che si svolgeranno a Lostallo nel giro di 2 mesi. Un grande lavoro che però ci permette di farci conoscere a livello nazionale e garantirci una serie di gare anche per l’anno successivo.


Siamo entrati nel nuovo millennio e a cavallo fra giugno e luglio ecco il primo Campionato Europeo a Lostallo. Sebbene non sia una delle categorie pienamente riconosciute dall’Efra, questo CE delle vetture 1:4 è una competizione fra veri amatori, molti dei quali si costruiscono i pezzi da soli. Questi amanti del modellismo si dimostrano veramente soddisfatti di poter correre su una della pochissime piste che permetta loro di gareggiare con i loro bolidi giganti con tutta tranquillità.
Una vera iniezione di notorietà per Lostallo. Sta di fatto che cominciano ad arrivare sempre maggiori le richieste di poter ospitare sul Miniautodromo Technokit, le migliori competizioni.
Già perché nel frattempo la pista ha preso un nome, quello di uno sponsor che ha visto nella nostra pista un partner ideale. Un’azienda italiana che si è avvicinata al modellismo costruendo una nuova vettura in scala 1:5. La filosofia vuole essere quella di una nuova ditta che si lega con una nuova pista e ambedue con sinergia si fanno conoscere nel mondo.

Il mondo del modellismo cambia e dell’hobby amatoriale quale quello esistente nei primi anni settanta, non rimane più niente; le vetture sono vendute in kit di montaggio e posseggono oramai le quattro trazioni, le quattro sospensioni, i cambi a due o tre marce, differenziali, freni a disco e chi più ne ha, più ne metta.
A questo punto urge trovare una soluzione! Camponovo (ancora lui) si lancia allora, come unico navigatore solitario, nell’avventura della vettura elettrica.
I vantaggi primari di questa categoria sono: il minore ingombro per creare una pista, la totale mancanza di rumore da parte delle autovetture e i limitati costi iniziali nell’acquisto di un modello.
Quasi subito viene imitato da altri appassionati. Diventa quindi chiaro che bisogna trovare una soluzione nuova.

Vengono acquistati 600 mq. di moquette di color verde. Con questi, trasportati all’interno di un rimorchio regalato dalla ditta Trasporti Nessi, è possibile organizzare delle gare su qualsiasi piazzale. In effetti, giunti sul posto, non resta altro che srotolare i rotoli di moquette preventivamente tagliati, e posizionarli in maniera da formare un circuito fra un pezzo e l’altro.
Con questo sistema vengono organizzate anche le gare di 1/8 valide per il Campionato Svizzero di motore a scoppio.
Il successo nel campo elettrico raggiunge livelli insperati anche dagli stessi promotori. Diventa quindi impellente trovare una soluzione più stabile.
Entra quindi in scena la Chocolat Stella, industria dolciaria con sede a Giubiasco. I proprietari mettono a disposizione il parcheggio della ditta e viene disegnata una pista esclusivamente per vetture elettriche
Viene organizzato un Campionato Ticinese basato inizialmente su tre distinte categorie: la Formula 1, la DTM e la categoria “Libera”. Nelle prime due si opta per la scelta della monomarca Tamiya, in modo da dare a tutti l’opportunità di avere dei mezzi più o meno simili. Per la Libera, come lo dice la parola stessa, vale invece la regola di dare fondo a tutte le possibilità. Inizialmente questa categoria sembra aver un discreto successo, ma ben presto viene affossata dalle altre due che invece mettono sullo stesso piano quasi tutti i piloti, che devono emergere grazie alle loro doti di guida.

Siamo oramai nel 1993. Anche l’importatore svizzero si rende conto del successo del MRT e ci premia dandoci una gara valida per il Campionato Svizzero Tamiya. Nel 1994 decide addirittura che il Ticino diviene regione a sé stante, mentre il resto della Svizzera viene diviso in due parti uguali, questo perché nel solo Cantone vi è così tanta gente, che la creazione di una regione è più che giustificata.
Nel 1996 tre sono ancora le categorie: la Formula 1 (che ha tenuto il suo statuto pressoché invariato), la DTM che é divenuta la classe regina e che si è aperta ad altre marche e la FWD (trazione anteriore) che più ha mantenuto i criteri di macchina uguale per tutti essendo una monomarca.
STORIA DEL CLUB DAL 1971
Scrivere la storia di un club è sempre impresa ardua: è facile addentrarsi nelle pieghe degli aneddoti e, nel contempo, tralasciare particolari e/o persone importanti.
Quanto segue è quindi un riassunto di quanto si è riuscito a trovare negli “archivi” del club, ma soprattutto nella memoria di alcuni soci che da diversi anni collaborano col MRTM.

L’automodellismo radiocomandato ha visto i suoi primordi in Ticino nel 1970 grazie ad alcuni appassionati che hanno costruito la prima pista permanente di Europa a Magadino.
Nel 1971 le stesse persone danno vita al Mini Racing Ticino – MRT.
Dopo soli quatt
ro anni, vale a dire nel 1975, in occasione dei Campionati Europei (vinti dall’italiano Sabattini, mitico nome del modellismo mondiale), la pista di Magadino viene ampliata.

Sono gli anni d’oro del modellismo radiocomandato, quelli dove anche chi vuole costruirsi una vettura da solo lo può ancora fare. Un telaio, l’assale rigido, un freno a tamburo sulla frizione, e tutto quello che è il materiale per il radiocomando, messo lì in una qualche maniera, assieme ad un motore acquistato in un negozio specializzato.
Sono gli anni dove è più importante saper guidare un mezzo spartano, che avere i soldi per comperarsi il miglior materiale; dove l’inventiva del singolo viene ancora premiata.
In questi anni si avvicinano al club molti appassionati che cominciano la loro avventura. Negli anni a cavallo fra il 1978 e il 1982 un bel gruppo di giovani e meno, formano un team ticinese molto agguerrito e temuto sulle piste della Svizzera. Un team che è capace di divertirsi con poco e che è invidiato per il suo affiatamento e la sua collaborazione in pista e fuori.

Nel 1983, dopo l’ennesima fuoriuscita del fiume Ticino che lascia quintali di sabbia sulla pista, i soci decidono di trasferirsi a Losone presso la ditta Trasporti Nessi, che mette a disposizione il piazzale.
Su quest’ultimo viene disegnata una pista che al suo interno viene colorata di verde per dare l’impressione che si tratti di un vero circuito in mezzo ad un prato. Mai fino ad allora si aveva pensato di colorare l’interno (o si era potuto).

Purtroppo per il MRT, la Trasporti Nessi ha successo ed è costretta ad aumentare la superficie dei suoi capannoni, e questo a danno della pista, ed ecco perchè nel 1988 si deve traslocare di nuovo. Il sedime viene trovato grazie all’interessamento del signor Leoni, proprietario di un autocentro a Riazzino. Nel parcheggio di sua proprietà usato anche dal negozio Waro, ci da la possibilità di disegnare una nuova pista.
Lo spazio é grande, e grazie all’abilità del disegnatore Camponovo, nasce una nuova pista tremendamente tecnica e che piace ai piloti di tutta la Svizzera per la necessità di saperla guidare. Ancora una volta il MRT si erge a protagonista creando la pista più lunga della Svizzera con i suoi 304 metri di sviluppo.
Il vicino negozio Waro, mette però i bastoni fra le ruote al MRT costruendo un posteggio per carrelli proprio nel bel mezzo del tracciato. Inutili risultano essere le lamentele del club, il negozio chiaramente paga, noi no!
Sono questi gli anni più bui del MRT, gli anni dove si assiste al calo di iscritti.
Anche la mentalità degli stessi piloti, fa si che molti si allontanino dall’hobby. Nessuno vuole dare peso alla nascita della categoria elettrica, che nel resto della Svizzera sta prendendo sempre più piede.
